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Per dare luce a un palcoscenico con luci teatro, sia esso di un teatro o di un concerto, di un saggio di danza o di una manifestazione generica, la scelta delle luci da teatro è, ovviamente cruciale. Nel precedente articolo Illuminazione teatrale e da palco: la guida completa abbiamo fatto un’ampia panoramica del mondo dello “stage lighting”. Ora è il momento di andare più in profondità concentrandoci sui fari veri e propri.

Faro teatrale migliore?

Come in tutti gli ambiti, anche qui non esistono le luci “teatrali migliori”; ma esiste il faro teatrale migliore per raggiungere un determinato scopo o effetto. Sebbene, infatti, come vedremo ogni proiettore nasce per un utilizzo preciso, è possibile comunque “adattare” un faro ad altri scopi. Dipende ovviamente anche dal budget.

Iniziamo quindi a esaminare prima le tipologie di luci e poi gli scopi per i quali possono fare al caso tuo o meno.

Tipi di luci da teatro

Come scegliere quale tipo di luce utilizzare in ogni posizione? Poiché le apparecchiature di illuminazione sono così robuste, la scelta è ulteriormente complicata dal fatto che, oltre alla gamma presente nel catalogo odierno, molti modelli precedenti sono ancora in uso. Tuttavia, gli strumenti di illuminazione si raggruppano in famiglie ed è più semplice considerare le nostre esigenze in base a ciò che ciascuna famiglia offre in termini di dimensioni, forma e qualità del fascio.

Studio Panel

I proiettori luci flood (studio panel) sono i più semplici tra le luci da teatro, costituiti da poco più di una lampada e un riflettore in una scatola che può essere orientata da un lato all’altro e inclinata verso l’alto e verso il basso. Non avendo lenti, le caratteristiche di emissione del proiettore sono determinate esclusivamente dal riflettore e dal tipo di lampada. La luce è quindi adatta per illuminare cieli e teli, ma non è sufficientemente selettiva per illuminare gli attori.

I proiettori sono disponibili in due varianti: simmetrica e asimmetrica.

  • I proiettori teatrali simmetrici tradizionali utilizzano lampade di forma “domestica” in un riflettore a forma di ciotola, che distribuisce la luce in modo uniforme in tutte le direzioni. La maggior parte dei proiettori teatrali moderni utilizza lampade alogene lineari al quarzo con un riflettore simmetrico. La luce è distribuita equamente sopra e sotto l’asse orizzontale della lampada e, in misura molto minore, equamente su ciascun lato della lampada.
  • I proiettori asimmetrici sono un tipo particolare di proiettore, utilizzato per illuminare fondali e scenografie. Utilizzano un riflettore asimmetrico di forma speciale per produrre un fascio di luce che si diffonde molto di più in una direzione rispetto all’altra rispetto all’asse orizzontale della lampada. Ciò consente una diffusione più uniforme della luce lungo il telo o il fondale, o verso l’alto se la lampada viene utilizzata come trave di terra. Come per i proiettori, la luce viene distribuita anche ai lati della lampada.

I fari spot

I fari con lente fresnel e piano convessa appartengono alla stessa famiglia, con l’unica differenza, appunto, del tipo di lente montata. Entrambi i tipi utilizzano un riflettore sferico che, insieme alla lente singola, fornisce un sistema ottico a basso costo, anche se un po’ meno efficiente rispetto ai sistemi ottici più complessi utilizzati negli apparecchi profile. L’angolo del fascio di luce degli spot di messa a fuoco è regolabile in un’ampia gamma, in genere da uno spot stretto di 4-10 gradi a un fascio di 60-65 gradi. La regolazione si ottiene spostando la lampada e il riflettore rispetto alla lente, che è fissata in posizione sul corpo dell’apparecchio. Alcuni modelli realizzano questo movimento mediante una manopola di bloccaggio nella parte inferiore dell’apparecchio, che si allenta e si fa scorrere in avanti o indietro, mentre altri modelli hanno un sistema di filettatura a vite con una manopola sul retro e/o sulla parte anteriore dell’apparecchio che viene ruotata per spostare il cassetto della lampada.

Avvicinando la lampada all’obiettivo si aumenta l’ampiezza del fascio verso l’impostazione più ampia, mentre allontanandola dall’obiettivo si riduce l’ampiezza del fascio verso l’impostazione più stretta.

Un accessorio chiamato bandiera viene solitamente montato sulla parte anteriore degli spot di messa a fuoco per controllare i bordi del fascio.

Fari Spot Fresnel

Nelle luci da teatro, la lente di Fresnel ha un design unico ed è facilmente identificabile per gli anelli concentrici a gradini che formano la superficie della lente.

La lente di Fresnel prende il nome dal suo inventore Augustin Fresnel, che la sviluppò per l’uso nei fari per risolvere i problemi presentati dalla lente piano-convessa di base, che era meno efficienti, troppo pesanti e soggetti a crepe.

Le luci da teatro Fresnel producono un fascio di luce dai bordi morbidi, che è più luminoso al centro e si scurisce gradualmente verso i bordi. Questa caratteristica consente di fondere facilmente i fasci di luce tra apparecchi fresnel adiacenti in un fascio continuo di luce di luminosità uniforme.

Le luci da teatro e da palco con lenti fresnel sono il cavallo di battaglia di tutti gli apparecchi teatrali. Gli apparecchi Fresnel sono molto versatili e vengono spesso utilizzati per i wash di colore sul palcoscenico e per l’evidenziazione selettiva. La facilità di fondere il fascio di luce di un fresnel con quello di un fresnel adiacente li rende rapidi da puntare e mettere a fuoco sul palcoscenico, pronti per l’uso.

Fari Spot PC

Le lenti piano-convesse (PC) sono piatte sul retro (piano) e curvate verso l’esterno (convesse) sul lato anteriore. Il vetro può essere completamente trasparente o il lato piatto può avere una superficie strutturata, quest’ultima talvolta chiamata lenti convesse a ciottoli. La superficie testurizzata ammorbidisce leggermente il fascio di luce per migliorare la qualità complessiva del fascio.

Gli apparecchi PC producono un fascio di luce con un bordo nitido e ben definito, con una minore dispersione della luce rispetto alle luci da teatro con lente fresnel che hanno bordi più morbidi. Le caratteristiche del fascio di luce del faretto PC lo rendono ideale per creare punti luce drammatici quando è focalizzato su un punto stretto o per lavaggi di colore più generali quando è focalizzato su un fascio più ampio.

Sagomatori

Sagomatori a fascio fisso

In un sagomatore o profile spot la lampada e il riflettore rimangono fermi mentre la lente è mobile (mentre nello spot la lente è ferma e sono la lampada e il riflettore a muoversi). Il movimento della lente in un sagomatore controlla la qualità del fascio; le lenti sono in grado di produrre un bordo preciso molto duro, che può essere gradualmente ammorbidito dal movimento progressivo del tubo della lente. Il controllo della dimensione e della forma del fascio nei punti di profilo standard si ottiene regolando il punto centrale del sistema ottico, noto come gate. In questo punto, tutti i profile spot sono dotati di quattro otturatori che possono essere utilizzati per ottenere una forma quadrilaterale di qualsiasi dimensione. È presente una fessura con guide che accettano un diaframma a iride per ottenere una gamma completa di dimensioni del fascio circolare, oppure una maschera metallica per produrre qualsiasi forma di fascio richiesta.

Il sagomatore è così chiamato perché proietta un profilo di qualsiasi forma bidimensionale sia posizionato nelle guide del gate; tale profilo può essere proiettato a qualsiasi grado di durezza/morbidezza desiderato mediante il movimento della lente. Una maschera da utilizzare nel gate è nota come gobo e, a causa dell’intenso calore in questo punto della lanterna, i gobo devono essere realizzati in materiale resistente al calore.

Lo spostamento della lente per regolare la qualità del bordo produce anche una certa variazione nella dimensione del fascio, per cui spesso è necessario regolare alternativamente gli otturatori/iris e la lente per ottenere le migliori prestazioni dal faretto.

La maggior parte dei sagomatori è inoltre dotata di una regolazione che consente di modificare leggermente il posizionamento della lampada all’interno del riflettore. In questo modo è possibile regolare finemente il fascio di luce tra il picco, in cui il centro del fascio è più intenso, e il piatto, in cui il fascio ha un’intensità uniforme.

Gli otturatori e i gobo dei sagomatori convertono gran parte della luce inutilizzata in calore, pertanto gli otturatori dovrebbero essere utilizzati per rifinire il bordo del fascio piuttosto che ridurlo a misura. Ciò significa che è necessario scegliere uno strumento con l’obiettivo appropriato per la distanza di proiezione dal palcoscenico. I moderni profile a fascio fisso sono disponibili con angoli di apertura del fascio quali:

  • 19° – il diametro del fascio proiettato sarà circa un quarto della distanza di proiezione
  • 26° – il diametro del fascio proiettato sarà circa la metà della distanza di proiezione
  • 36° – il diametro del fascio proiettato sarà approssimativamente uguale alla distanza di lancio
  • 50° – il diametro del fascio proiettato sarà approssimativamente il doppio della distanza di proiezione.

Sagomatori zoom

I profile zoom sono sagomatori che utilizzano un sistema ottico di precisione composto da un riflettore ellissoidale e da due o più lenti per fornire un fascio di luce che può essere focalizzato su un bordo morbido o duro, zoomato da un’ampia zona di diffusione a un punto stretto e sagomato con precisione da otturatori inseriti nel gate. In uno zoomspot due lenti sono regolabili rispetto alla lampada e tra loro per consentire la regolazione dell’ampiezza e della messa a fuoco del fascio. L’ampiezza del fascio è massima quando le lenti sono più vicine e minima quando sono più lontane.

Per massimizzare la loro efficienza, i profile zoom sono progettati per essere utilizzati entro un certo intervallo di angoli di fascio, che in genere è di 25-50 gradi o 18-32 gradi.

Sagomatori zoom Vs fascio fisso

I sagomatori zoom consentono di regolare facilmente le dimensioni del fascio luminoso in base alle esigenze specifiche, riducendo al minimo gli sprechi di luce e di energia che altrimenti potrebbero derivare da tagli di otturatori di grandi dimensioni. Questo elimina anche la necessità per i lighting designer di calcolare gli angoli esatti del fascio di luce necessari per ogni apparecchio, in modo da poter allestire gli apparecchi appropriati per ogni spettacolo. Il lato negativo è che le lenti aggiuntive e l’ampiezza variabile del fascio rendono i profile zoom un po’ meno efficienti. Più ampia è la gamma di zoom, meno ottimale diventa il sistema ottico. Per questo motivo i produttori producono una serie di sistemi di lenti zoom con gamme di zoom limitate, piuttosto che un unico sistema di lenti che zooma da pin spot a wide flood. Quando gli apparecchi vengono spostati abitualmente in posizioni diverse all’interno di un teatro, o girati in teatri diversi, la versatilità dei profili zoom li rende la scelta più ovvia.

Gli apparecchi a fascio fisso consentono al produttore di ottimizzare il sistema ottico per ottenere le migliori prestazioni del faro, all’ampiezza del fascio specificata, per fornire una luce teatrale più efficiente con caratteristiche di fascio luminoso superiori e più semplice da usare. Quando gli apparecchi sono montati in modo permanente nelle stesse posizioni all’interno di un teatro, la necessità di calcolare gli angoli del fascio da uno spettacolo all’altro è in gran parte eliminata, rendendo pratica la scelta degli apparecchi basata più sull’efficienza e sulla qualità della luce che sulla versatilità.

Spot a profilo assiale

Molti dei più recenti sagomatori utilizzano una lampada montata in modo assiale piuttosto che il tradizionale design “a base bassa”. Le lampade a filamento compatto utilizzate insieme a un riflettore in vetro rivestito in grado di rimuovere gran parte dell’energia infrarossa dal fascio luminoso, producono un faretto altamente efficiente. Questi faretti sono spesso chiamati coolbeam e possono fornire una potenza luminosa pari a quella di un faretto convenzionale da 1000W utilizzando solo una lampada da 600W. L’efficiente gestione del calore da parte del riflettore in vetro consente di raffreddare la temperatura del gate, aumentando la durata di otturatori, iride e gobo.

Beam e Par

La maggior parte degli strumenti di illuminazione produce un fascio conico che si allarga all’aumentare della gittata. I Beam utilizzano un riflettore parabolico per produrre un fascio quasi parallelo, più intenso di un proiettore a lente della stessa potenza.

Nel Par l’ottica è completamente contenuta nell’involucro di vetro della lampada. Sono disponibili diverse lampade che forniscono angoli di un fascio quasi parallelo schiacciato. L’intensità produce nell’aria una foschia che esalta la profondità, così intensa da essere efficace anche con i colori profondi. È la base della maggior parte dell’illuminazione rock di oggi.

Seguipersona

I fari seguipersona sono fondamentalmente sagomatori con un design ottico e meccanico più sofisticato. Devono essere particolarmente ben bilanciati per consentire un controllo continuo e fluido della panoramica e dell’inclinazione da parte di un operatore che “segue” un attore sul palcoscenico. Il controllo della messa a fuoco e dell’iride (che consente di regolare rapidamente le dimensioni dello spot) deve essere a portata di mano dell’operatore. La possibilità di regolare rapidamente il colore dello spot si ottiene con un “caricatore di colori” montato sulla parte anteriore del proiettore, che spesso consente all’operatore di selezionare tra 5 colori e il bianco aperto.

Per ottenere un’elevata intensità di emissione, i seguipersona utilizzano spesso lampade a scarica e sono focalizzati su un bordo molto duro.

Tecnologie LED

Le famiglie di luci da teatro di cui abbiamo parlato presuppongono l’uso di lampade a incandescenza tradizionali come fonte di illuminazione. I recenti sviluppi della tecnologia LED (Light Emitting Diode) hanno permesso a questi dispositivi di essere sufficientemente luminosi da poter essere utilizzati come fonti di illuminazione.

Le luci a LED utilizzate per l’illuminazione di palcoscenici rientrano tutte nelle stesse famiglie delle loro controparti tradizionali a incandescenza, con l’unica differenza significativa delle modifiche apportate alla sorgente luminosa e al design del riflettore.

Riassumendo: quali luci da teatro scegliere?

Se sei alle prime armi con l’illuminazione di un palcoscenico e sei un po’ confuso su tutte le apparecchiature di illuminazione che abbiamo citato, non preoccuparti.

Sagomatori ad angolo di fascio fisso

Questi proiettori sono ottimi per produrre un piccolo fascio di luce e per proiettare a grande distanza. Possono proiettare gobo (disegni) e le loro lenti possono essere messe a fuoco per produrre un bordo duro o morbido, ma la larghezza del fascio rimane fissa. Gli angoli del fascio dei diversi proiettori variano da 6 gradi (buoni per un proiettore stretto) a circa 50 gradi (buoni per un gobo wash morbido). Un’ottimo esempio per questi fari è l’Atomic Pro Scala Profile 200 Cob.

  • Utilizza sagomatori da 500 a 1000 W in una sala di piccole e medie dimensioni.
  • Nei teatri di grandi dimensioni si utilizzano proiettori profile fino a 2500 W (si tratta comunque di rarità).

Sagomatori zoom

Utilizzi simili ai faretti fissi di cui sopra, ma l’angolo del fascio di luce viene variato regolando 2 lenti mobili. Questi proiettori come l’Atomic Pro Fenice 50 Zoom, possono anche proiettare gobo. Le potenze e gli utilizzi di questi proiettori sono gli stessi della versione fissa.

  • Utilizza sagomatori da 500 a 1000 W in una sala di piccole e medie dimensioni.
  • Nei teatri di grandi dimensioni si utilizzano proiettori profile fino a 2500 W.

Spot Fresnel

I proiettori da palcoscenico che come l’Atomic Pro Scala 200 montano la lente fresnel, sono utilizzati per coprire aree medio-grandi e sono più adatti ad essere utilizzati molto più vicini al palco rispetto ai sagomatori. Hanno una lente a gradini e possono essere regolati spostando la lampada (bulbo) in avanti e indietro all’interno della luce. I Fresnel hanno un bordo morbido e sono disponibili in diverse potenze.

  • Le luci da 500 W sono utili negli spazi più piccoli,
  • quelle da 650 W e 1200 W sono le più utili nella maggior parte dei teatri e dei palcoscenici.

Spot PC

Simili a un Fresnel nel design, i fari teatrali spot con lente Piano Convessa come lo Spot 650/1000 Antihalo, forniscono un fascio di luce regolabile di medie dimensioni con un bordo leggermente più duro. Questi proiettori da palcoscenico offrono un’intensità leggermente superiore a quella di un Fresnel e hanno una gamma di dimensioni del fascio più ampia, ma tendono a “bucarsi” in corrispondenza del fuoco del fascio più ampio. Quando si avvicina la lampada alla lente, per produrre un fascio di luce ampio, si apre una zona scura al centro del fascio di luce.

Un impianto di illuminazione scenica per uno spettacolo teatrale è composto da una serie di faretti diversi, oltre ad altri tipi di luci e apparecchiature. I Fresnel e i PC sono più spesso utilizzati per sorvolare il palcoscenico, mentre gli angoli di fascio più stretti dei Profile sono montati in sala.

Par 64 e Par 56

Il faro Par non è altro che un sistema di illuminazione teatrale che produce un tubo di luce non troppo definito ai bordi perché non c’è una messa a fuoco. A seconda dell’utilizzo che se ne intende fare dovrai scegliere di montare un diverso tipo di lampada che produce diversi fasci di luce:

  • CP 60 – Medium flood light, fascio di luce più ampio dei tre;
  • CP 61 – Narrow spot, fascio di luce stretto;
  • CP 62 – Very narrow spot, fascio di luce molto stretto.

Beam

Il faro di tipo beam (solitamente testa mobile, ma esiste anche fisso), come il Atomic4Dj PROBEAM 7R, produce un fascio di luce molto stretto, fino ad arrivare anche a meno 5°, dai bordi molto definiti. Viene utilizzato per realizzare effetti luminosi in combinazione con macchine del fumo, nebbia, ecc.

Studio panel

Gli studio panel sono i più classici sistemi di illuminazione utilizzati ad esempio negli studi fotografici o anche all’aperto per riprese. Al teatro, un proiettore come l’Atomic Scala Panel 200 vengono impiegati per l’illuminazione di fondali, scenografie ecc, ma sono sempre più spesso sostituiti da altri apparecchi luminosi come le barre LED.

Le migliori luci da teatro per te

Gli esempi di luci che abbiamo appena riportato sono, appunto, esempi. Ogni palco ha le sue caratteristiche e ogni rappresentazione o evento ha le sue esigenze che il service deve saper soddisfare con la corretta illuminazione. Se dopo aver letto questa guida hai dubbi su quali luci da teatro facciano al caso tuo o sei indeciso su quale tra i tanti modelli disponibili sia la scelta giusta, contattaci per una consulenza gratuita!

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